sabato 13 luglio 2013

Educazione e psichiatria

Con il filmato di oggi desidero proporvi una esperienza di riabilitazione, in ambito psichiatrico. Buona visione!


sabato 20 aprile 2013

Dsa e Adhd, le risposte della pedagogia. Primi interventi dal convegno di Pompei del 6 aprile

Mano a mano che saranno pronti, pubblicherà su PedagogikaTv i filmati degli interventi dei relatori al convegno del 6 aprile 2013 di Pompei.
Il convegno è entrato nel merito di una prospettiva pedagogica di intervento sulle problematiche connesse con l'apprendimento dei bambini a scuola: dislessia, disortografia, disgrafia, disattenzione, iperattività sono stati i temi più toccati. 
A questi problemi quale contributo può venire dall'educazione?


Il servizio comparso su di una televisione


Intervento di apertura del convegno di Alessandro Prisciandaro, presidente nazionale Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani

Intervento di Gianvincenzo Nicodemo, studio EEffe, vicepresidente nazionale Apei

sabato 13 aprile 2013

Il ruolo della pedagogia e dell'educazione nella società contemporanea: una intervista ad Alessandro Prisciandaro

Quale è il ruolo dell'educazione nell'uomo? Quale il ruolo della pedagogia in relazione alla società e al suo sviluppo, quale il ruolo che le professioni pedagogico hanno (e quale dovrebbero avere) nel mondo contemporaneo?
Questa bella intervista con Alessandro Prisciandaro a Radio Cento Passi tocca questi ed altri temi. Buon ascolto.


sabato 6 aprile 2013

La supervisione nell'ambito di servizi di tipo pedagogico

Nell'ambito della mia attività professionale di pedagogista mi convinco sempre di più che la bassa considerazione sociale di pedagisti ed educatori - che poi si traduce in posizioni retributive basse fin oltre il limite dello scandaloso e condizioni di lavoro da schiavitù - non sia un problema normativo. O almeno, non semplicemente ed eminentemente normativo.
A mio parere uno dei problemi più grossi è la mancanza di percezione dei colleghi di concepirsi (prima di tutto) e di comunicarsi poi come professionisti, dotati di una identità professionale. Non è colpa dei singoli professionisti, è un processo che non è mai stato messo in campo seriamente: perchè l'università cammina su percorsi propri avulsi dalla realtà professionale vera, perchè le associazioni di pedagogisti ed educatori hanno seguito il modello dell'università producendo una formazione incapace di far nascere studi di consulenza, proattività, libera professione, autoimprenditorialità.
Come si esce da questo macello professionale? A mio parere se ne esce attivando spazi di autoriflessione sulla propria professione, sul senso del nostro fare educazione, e realizzando comunità di prassi.
Se ce la faremo non lo so, nel video provo a convincervi dell'importanza della supervisione, del monitoraggio e della autoformazione.



venerdì 29 marzo 2013

Il convegno al centro la Pedagogia. L'ottica dei disturbi e l'ottica dei bisogni

Ho già fatto riferimento (qui) al convegno nazionale che l'Apei - Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani sta mettendo in campo per avviare una riflessione su strumenti, metodi, principi e antropologie che ci consentano di operare con i bambini più difficili a scuola senza lo scudo rassicurante delle diagnosi e dell'etichettamento, accompagnando persone in carne ed ossa invece che curando sindromi e disturbi.
Questo è il filmato che racconta del convegno, e vi prego di farlo girare quanto più possibile.
Il convegno si tiene a Pompei sabato 6 aprile in due sessione: una della mattina e una del pomeriggio.


mercoledì 27 marzo 2013

Lingua dei segni, un corso a Castellammare di Stabia sulla Lis

Già in altri post di questo videoblog (qui per quanto concerne il film ' l'amore è sordo' e qui per quando concerne una iniziativa di turismo per persone sorde) ho affrontato tematiche connesse con il mondo della Lingua dei segni e della cultura dei sordi.

Quello del mondo della sordità è, oltre che un mondo affascinante, un discreto spazio per l'attivazione di servizi professionali da parte di educatori e pedagogisti. Sempre che come al solito, non manchino proattività e imprenditività

Sulla cultura dei sordi, una associazione che ha sede in Campania sta realizzando un corso Lis, del quale vi posto un breve filmato, girato durante la prima lezione.
Il collega docente sordo sta spiegando alcuni segni della lingua italiana dei segni (Lis).
Buona visione


sabato 23 marzo 2013

L'ottica dei disturbi e l'ottica dei bisogni

L'ottica dei disturbi e l'ottica dei bisogni: è questo il titolo del convengo nazionale che l'Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani ha convocato a Pompei per il 6 aprile 2013.



Prima parte dell'intervento di Ermanno Tarracchini


Il convegno intende definire percorsi scientifici e buone prassi nella prospettiva della centralità dell’approccio educativo a quei Bisogni Specifici di Attenzione ed Apprendimento non soddisfatti che, secondo l’approccio psicologico-clinico,  sono ritenuti dei disturbi da disattenzione e iperattività (ADHD) e disturbi specifici di apprendimento (DSA).
Parliamo di bisogni anziché di disturbi perché bisogna imparare a relazionarsi con i giovani con la mente rivolta a domande come: quali sono i loro bisogni primari, quali le emozioni che guidano il loro agire e il loro modo di rapportarsi agli altri? Qual è il progetto di senso che li abita? Cosa vogliono fare? Cosa cercano di farci comprendere?
Il loro comportamento diviene molto più intelligibile quando li si osserva,  quando li si ascolta con questo spirito.

L’inquietudine, l’impulsività, l’estrema vivacità, le difficoltà di  attenzione e concentrazione, di leggere, scrivere e far di conto, il rifiuto delle regole di convivenza e dell’apprendimento che caratterizzano la presenza a scuola di molti studenti, non sono sempre i “sintomi” osservabili del “segno” di un disturbo o di una malattia. Più spesso, infatti, possono essere l’effetto non solo di biografie famigliari problematiche, svantaggi socio-culturali e linguistico-comunicativi, ma anche del loro non sapere “come fare”, della mancanza di protagonismo relazionale ed apprenditivo, di una inadeguata consapevolezza sul processi di apprendimento e, dunque, mancanza di consapevolezza sulla più efficace modalità da adottare per imparare ad imparare, per “comprendere” e per “comprendersi” nella relazione con l’ambiente sociale esterno. Persino una errata alimentazione può causare alcune problematiche di questo tipo.
Il convegno intende esplorare e proporre una soluzione educativo-pedagogica  all’insuccesso scolastico di questi bambini.


Per illustrare queste tematiche e l'approccio che intendiamo dare riporto di seguito l'intevento di Ermanno Tarracchini allo scorso convegno nazionale di Napoli dell'Apei.


Seconda parte dell'intervento di Ermanno Tarracchini

domenica 17 marzo 2013

Progettazione nel sociale, arriva un nuovo corso di Città del sapere

Con il videomessaggio di oggi intendo mettervi a conoscenza di una iniziativa di Città del Sapere (http://www.cittadelsapere.info), l'ente di formazione della cooperativa sociale ONLUS Archeosannio.
In altri post (almeno qui e qui) vi ho raccontato qualcosa dell'esperienza della cooperativa sociale Archeosannio, di cui sono presidente.
Si tratta di un seminario di formazione intensivo on line che include alcune videolezioni,  la fruizione di materiali didattici, il superamento di una prova finale finalizzata all'ottenimento dell'attestato.
I materiali didattici di supporto sono realizzati dalla collega Micaela Desiderio mentre le videolezioni sono tenute da me.


domenica 10 marzo 2013

La legge sulle professioni non ordinistiche: gli adempimenti per pedagogisti ed educatori

A gennaio 2013 è stata pubblicata la legge 4/2013, "Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi", che riguarda i pedagogisti e gli educatori. In un altro post (clicca qui) ho spiegato le novità previste da questa nuova disciplina; nel filmato che segue vi rendo conto invece di quanto riguarda strettamente l'attività del singolo professionista.
Buona visione. Come al solito, i commenti sono bene accetti




giovedì 7 marzo 2013

Consulenza pedagogica, promuovere formazione alla libera professione

Di consulenza pedagogica ho parlato in diverse occasioni in questo blog. Oggi però desidero condividere con voi un filmato "archeologico" che rende conto di una iniziativa del marzo del 2010 sulla promozione della libera professione (una delle prime...). Noi dell'Apei ci siamo distinti dalle altre associazioni perchè l'attività di aggiornamento che promuoviamo è gratuita, e questo è noto a tutti.

Il tema di tale attività di formazione è quasi sempre relativo a nuovi spazi di libera professione o autoimprenditorialità per i nostri soci.
Di seguito trovate un filmato su di una iniziativa di questo genere, che naturalmente continuiamo a replicare in giro per l'Italia. Ad esempio sabato 16 sarò a Pescara per parlare di consulenza pedagogica, info qui.

E tu che fai? Mettiti in gioco, associati all'Apei (le info su www.apei.it) e metti in cantiere nuove iniziative nei tuoi luoghi di lavoro, di studio, nelle associazioni.  
Cercami su facebok, scrivimi un messaggio. C'è da cambiare, perchè non ti metti in gioco anche tu?


domenica 3 marzo 2013

Nidi famiglia in Abruzzo - Il seminario di Pescara


Lo scorso 13 febbraio sono stato, nell'ambito di un progetto nazionale con capofila il Movimento per la vita italiano (http://www.giovaniefamiglie.it) a Pescara per illustrare la la normativa regionale sui servizi domiciliari per la prima infanzia.

La regione Abruzzo ha normato molto prima della maggior parte delle regioni italiane sul tema dei nidi familiari. Da un lato questo si è rivelato una fortuna, perchè definisce procedure certe per la realizzazione di servizi per la prima infanzia a domicilio. Per un altro verso si tratta di una procedura decisamente più pesante, sul piano burocratico, delle altre regioni, in cui questi servizi sono presenti e regolamentati.
Il sito del progetto è www.giovaniefamiglie.it


Ecco a voi l'introduzione del seminario del 13 febbraio 2013, tenuta dalla presidente regionale del Movimento per la Vita Italiano, Patrizia Ciaburro.



domenica 24 febbraio 2013

Il progetto Giovani e famiglie

Ho già fatto riferimento in un altro posto ad una iniziativa cui sto lavorando con dei colleghi. Il progetto è denominato "Giovani e famiglie" ed è finalizzato a mettere in campo alcune azioni (gruppi di auto - mutuo aiuto per giovani famiglie, promozione di nuovi nidi famiglia, inserimento lavorativo e sociale per madri sole, formazione degli operatori sociosanitari sulla maternità) rispetto al tema delle nuove generazioni di genitori.
Il sito di progetto è su www.giovaniefamiglie.it
Quella che segue è l'introduzione del progetto preparata per il corso di formazione sulla maternità, sulla depressione pre e post partum e sulla sindrome post aborto.
Il corso è aperto a pedagogisti, educatori, medici, psicologi, operatori di settore e altri volontari.
Il corso è gratuito e si fruisce su piattaforma di formazione a distanza. 
Sul sito sono indicate le modalità per iscriversi.
Buona visione!
Gianvincenzo



domenica 17 febbraio 2013

La legge sulle professioni non ordinistiche

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la L. 4/2013 diventa legge dello Stato. La legge sulle professioni non ordinistiche cerca di ordinare una materia, che fino ad oggi era priva di qualsiassi regolamentazione.
Il sistema si fonda sulle associazioni professionali e sul contributo delle certificazioni al controllo della qualità del professionista.

Nel video una prima descrizione del nuovo sistema.

domenica 10 febbraio 2013

Nidi familiari - Tagesmutter - Nidi famiglia: Il progetto "giovani e famiglie"

Quella delle Tagesmutter è una interessante esperienza per educatori e pedagogisti. Su di un versante di conoscenza della realtà educativa Da un versante ci interroga indagare una modalità di accoglienza domestica, non necessariamente professionale da parte di mamme, nel proprio domicilio nei confronti di (pochi) bambini in un contesto domestico. 

Su di un versante più imprenditoriale e libero professionale molte nostre colleghe hanno già attivato servizi di prossimità di questo tipo (i  "nidi famiglia" o "nidi familiari"), e certamente molti faranno altrettanto in futuro.
Nell'ambito del progetto "Giovani e famiglie: le chiavi dell'accesso, al quale sto contribuendo, abbiamo realizzato una specifica azione di promozione dei nidi familiari.
Il progetto è alla pagina www.giovaniefamiglie.it 

Di seguito una mia lezione sul tema 



Di seguito invece un filmato che descrive una esperienza di nidi famiglia nata proprio in Lazio





A presto!
Gianvincenzo